Con lo Scirocco, il complotto è servito: la bufala complottista del legame tra la sabbia piovuta dal cielo e le scie chimiche!

loading

Ogni volta che il meteo ci regala degli eventi atmosferici particolari, i complottisti impazziscono e ci regalano delle “perle di saggezza” al sapore di bufala ma che nulla hanno a che vedere con la mozzarella… stavolta stiamo parlando del “legame” presunto tra la sabbia piovuta sulle nostre auto a causa dello scirocco e la diffusione delle “scie chimiche” nel cielo. La pioggia di sabbia che arriva dal Sahara, infatti, da anni è protagonista dei video dei cacciatori di complotti che, sempre alla ricerca di prove a supporto delle loro bislacche tesi, la considerano la prova provata degli effetti delle scie chimiche! Ma cosa c’entra la polvere rossastra che cade sulle nostre macchine con tutto questo? Non ci resta che andare a scoprirlo insieme.

Leggi anche: — ‘Mi stupisco che siamo ancora vivi’: cosa afferma l’ex operatore dell’aeroporto di Malpensa sulle scie chimiche degli aerei

La bufala complottista del legame tra la sabbia piovuta dal cielo e le scie chimiche

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Ogni volta che lo scirocco ci porta pioggia e sabbia che arriva dal Sahara, sui social spuntano i video complottari, pronti a legare l’evento alle scie chimiche.

Anche in questi giorni, compaiono personaggi che mostrano la magneticità di questa sabbia, avvicinando una calamita ai residui depositati dalla pioggia sulle auto… L’obiettivo è dimostrare che le ‘scie chimiche’ depositate dagli aerei irrorano metalli pesanti al fine di condizionare la nostra vita e la nostra mente o magari direzionare il clima. E il fatto che la sabbia sia magnetica, dicono, avallerebbe questa loro tesi.

Lo scopo è sempre lo stesso: dimostrare gli effetti delle scie chimiche, chiedere di aprire gli occhi, combattere i ‘poteri forti’.

Peccato che si tratti di una bufala gigantesca (e non poteva essere altrimenti). Le scie chimiche non c’entrano niente: la sabbia che piove sulle nostre macchine è magnetica perché fin dall’origine piena di minerali ferrori come ematite, silicati e carbonati. Questi minerali sono già presenti nelle particelle di sabbia, non c’è affatto bisogno di irrorarli con le scie chimiche.

Pertanto, il fatto che la sabbia del Sahara si muova quando viene esposta all’effetto di un magnete è semplicemente una scoperta dell’acqua calda. Anzi, dovremmo stupirci del contrario!

Photo Credits: Shutterstock